Scheda di rilevazione delle emozioni del genitore

Come ho argomentato nel corso del mio libro “Abitare la menzogna”, quando l’infanzia non è stata un periodo sereno, una persona può avere un “conto in sospeso” con la propria famiglia di origine e spesso, a livello del tutto inconsapevole, ne presenta il conto al proprio figlio. Sarebbe necessario che il genitore possa prenderne coscienza, affinché gli atteggiamenti nei confronti dei figli siano guidati da amore e riflessione, non dal proprio passato doloroso.
Ho approntato quindi una scheda di rilevazione delle emozioni, dedicata ai genitori, che richiamando la storia infantile, possa evidenziarne eventuali vissuti di sofferenza. La scheda intende inoltre mettere in luce eventuali sentimenti di ambivalenza o anche di ostilità verso i figli, per poterli elaborare. Tentare delle risposte, ma anche solo porsi le domande, aiuta sicuramente.


SCHEDA DI RILEVAZIONE DELLE EMOZIONI DEL GENITORE

Com’eri da piccolino?

Quali sofferenze hai vissuto?

Sei stato accolto e ti sei sentito accettato pienamente quando eri piccolo?

Ti sei mai sentito minacciato da qualcuno?

Hai avuto paura di qualcosa?

Potevi piangere liberamente o qualcuno te ne faceva vergognare?

Da chi ti facevi consolare quando piangevi?

Qualcuno ti ha mai schernito? E come ti sei sentito?

Hai provato rabbia per qualcosa?

Come reagivano i tuoi genitori ai tuoi capricci?

I tuoi genitori facevano delle preferenze?

Ti sei sentito vittima di ingiustizie?

Hai mai desiderato la vendetta?

I tuoi genitori ti permettevano di esprimere emozioni e sentimenti, anche quelli negativi?

Hai potuto fare le scelte che volevi?

Ti isolavi fantasticando?

Hai realizzato pienamente te stesso?

Sai perdonare?

Sei capace di amore incondizionato?

Capisci sempre perché piange il tuo bambino?

Che immagine di figlio avevi in mente?

Accetti tuo figlio “proprio così com’è”?

Sei in contatto con le tue vere emozioni e con quelle di tuo figlio?

Gli permetti di esprimere tutte le sue emozioni o ne bandisci qualcuna?

Come reagisci ai capricci di tuo figlio?

Fai delle preferenze tra i tuoi figli?

Terrai conto delle attitudini e dei talenti dei figli, anche se non collimano con le tue aspettative?

Lascerai andare via tuo figlio quando crescerà o gli presenterai il conto?

Sei capace di volere il suo bene, anche se non coincide col tuo?

Lo consideri una persona che ha dei diritti?

Sei consapevole che “non sempre” le tue azioni di genitore sono orientate al bene di tuo figlio?

Sei consapevole che la tua rabbia può inquinare la relazione con lui?

Sei consapevole di tutti tuoi sentimenti – a volte “ostili” – nei suoi confronti?

Della delusione che a volte provi nei suoi confronti, per quello che fa e per “quello che è”?

Se queste domande hanno fatto nascere delle riflessioni ed hai voglia di scrivermi puoi farlo compilando questo form, sarò felice di discuterne con te.

Antonella

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